Glossario

MCP (Model Context Protocol)

L'MCP è uno standard aperto che permette a un'intelligenza artificiale di collegarsi a strumenti e dati esterni e di usarli in modo sicuro, con il permesso dell'utente.

Come funziona, in parole semplici

Un modello di IA, da solo, sa scrivere ma non può agire: non vede il tuo calendario e non può pubblicare nulla. L'MCP risolve questo problema con due ruoli:

  • il client MCP è l'app dove parli con l'IA (Claude, ChatGPT, Cursor, Claude Code, VS Code e altri);
  • il server MCP è il servizio che offre strumenti all'IA, per esempio «elenca i post» o «crea un post».

Colleghi il server una volta, accedi con il tuo account e autorizzi. Da quel momento, quando chiedi «programma tre post per la settimana», l'IA sa quali strumenti usare e li chiama per te. È un po' come una presa standard: qualsiasi IA compatibile si collega a qualsiasi servizio compatibile.

MCP e social media

Per chi gestisce i social, l'MCP significa poter dire alla propria IA di leggere il calendario, scrivere i testi e inserirli direttamente nello strumento di programmazione, senza copia e incolla.

Con il server MCP di Postika l'IA può elencare progetti e canali, leggere i post in calendario, crearli (in bozza, in attesa di approvazione, programmati o pubblicati subito) ed eliminarli. Foto e video non passano tramite MCP: per Instagram, TikTok, Pinterest e YouTube l'IA prepara il post e tu aggiungi il media nell'app.

Le istruzioni di collegamento sono in Claude, ChatGPT e nell'elenco di tutte le IA compatibili. Per un approfondimento leggi MCP e social media.

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